Il galloitalico all’estero ha suscitato un sorprendente successo. Se vado avanti cosi’ divento il Beppe Severegnini dell’area galloitalica. Gerard Rohlfs e tutti gli studiosi del dialetto galloitalico saranno contenti di me e di me si parlera’ con animo buono quando saro’ svanito!

Ho tentato di tradurre il termine galloitalico per i miei colleghi, in particolare per uno cinese che sembra l’unico rimasto ad essere affascinato dall’Italia in quanto Italia. Gli altri colleghi rimangono focalizzati sulle storie del nostro Primo Ministro in modo ossessionatamente magnetico. Comunque, ritornando alla sfida linguistica che mi sono posto, non ho trovato una traduzione che s’adegui, forse non esiste. Ma il collega cinese ha apprezzato il mio sforzo. Mi cerca per farmi dire storie sull’Italia, raccontargli luoghi. Mi sa che un giorno lo portero’ in Basicilata ed ovviamente nell’area galloitalica e divvero’ un pionere del turismo cinese in Basilicata! Sto diventando arrogante? Perche’ in base a quello che dice il Sole 24 Ore al momento in Cina ci sono quasi 5 milioni di manager di eta’ media 34, di stipendio medio 1200 euro ed una continua crescita annua dello stipendio. E sempre in base al Sole 24 Ore, l’interesse per il made in Italy cresce e cresce nella Repubblica Popolare. Ed allora guardando ad una prospettiva temporale di 3-5 anni, il manager cinese sara’ pronto a vedere non solo Firenze, ma anche ad esplorare angoli piu’ remoti d’Italia. Ed eccoti qui il turista cinese in Lucania accompagnato dal galloitalico all’estero. Ci stiamo preparando a questa eventualita’?