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La prima raccolta di poesie in dialetto picernese di Mario Romeo, “Lu Monne Scappa”, venne pubblicata nel 1989. Sono passati vent’anni. Altre raccolte, racconti, scritti politici ed altro sono stati pubblicati prima e dopo la morte di Mario Romeo. Molto materiale rimane non pubblicato. Per questi vent’anni avevo anche pensato ad una sorta di giornata celebrativa, ma mi sa che, per tanti motivi, non se ne fa niente. E quindi m’affido al blog, che alla fine e’ a lui dedicato.

Ma perche’ farlo? Sicuramente vi e’ la nostalgia di un figlio che approfitta della liberta’ di esprimersi che Internet democraticamente concede a tutti noi, ma vi sono anche gli attestati di stima e riconoscimento che continuamente vengono da piu’ parti e che mi fanno pensare che Mario Romeo un segno a suo modo lo ha lasciato. Ed allora per questa seconda parte del 2009, il blog proporra’ principalmente cose di e su Mario Romeo.

Ed iniziamo con una brevissima biografia. Mario Romeo nacque il 6 Febbraio 1941 in un paese povero ed in guerra. La mamma Lucia, che mi cucinera’ indimenticabili ravioli ed uno stellare baccala’ fritto, era ebolitana. Il papa’ Saverio, di cui porto il nome, era un tutto fare. Ogni mestiere era buono pur di portare il pane a casa. Quello che passo’ alla storia e’ sicuramente quello del venditore di sale per cui fu coniato il soprannome “u salit”, che ho anche ereditato nella mia fanciulezza. Mario Romeo parla dei mille mestieri del padre nel libro “La Storia di Maria”, lavoro svolto in collaborazione con Maria Teresa Greco.

A scuola il piccolo Mario sembra essere capace, tanto che il padre Saverio viene invitato a mandarlo a Potenza per frequentare le scuole media e superiore. Termina il Liceo Classico e si prepara per l’universita’. Piu’ volte mi disse che avrebbe voluto diventare medico, ma che il percorso era troppo lungo e, quindi, costoso. Ed allora opto’ per Lettere Classiche. Credo che si sia laureato in un tempo degno. Mi sono sempre chiesto come avesse tollerato alcuni miei anni universitari, sostanzialmente dediti ad attivita’ edonistiche!

Durante gli studi liceali ed universitari era gia’ apparsa quella che sara’ una grande passione e cioe’ la politica. Entra giovanissimo nel Partito Socialista Italiano. Al termine delgi studi universitari, credo che abbia avuto la tentazione di lasciare Picerno per lidi migliori, ma Mario Romeo, come tanti della sua generazione, ha avuto il coraggio di rimanere. Coraggio che forse non ho avuto. Rimane a Picerno ed inizia ad insegnare su e giu’ per la Basilicata fino ad avere la cattedra al Liceo Scientifico di Potenza. In parallelo continua l’attivita’ politica che lo vede contrastare la potente Democrazia Cristiana dell’epoca. Questa lotta continua fino alle elezioni amministrative del 1980 quando la Democrazia Cristiana viene sconfitta da una coalizione socialista-comunista. Passa il terribile terremoto a Novembre dello stesso anno. La carriera politica raggiunge il suo picco proprio nel 1989, come Sindaco di Picerno, ma su essa non mi soffermo. Ad altri il compito, se sentito, di discutere del Mario Romeo politico ed amministratore. Ed e’ proprio nel 1989, in parallelo ad un Convegno, oramai famoso, sul 1799, che esce Lu Monne Scappa. Da li’ e’ un intrecciarsi di eventi: la malattia cardiaca che lo accompagna ovunque, la crisi politica che lo sconquassa proprio nei valori in cui aveva creduto, ma una crescente creativita’ e curiosita’ intellettuale e letteraria di cui vi parlero’ su questo blog. Mario Romeo muore il 22 Febbraio 2002 nel tentativo di sostituire il suo cuore incapace di farlo vivere.

A parte l’amor di figlio, credo che Mario Romeo meriti ancora attenzione per il contributo di amministratore e politico che ha dato alla sua comunita’ e per il suo tentativo di mettere in letteratura la storia, la lingua e la societa’ picernese e lucana. GalloItalica dara’ quest’attenzione. Spero d’interessarvi. E come solito nella filosofia del blog, ogni vostro contributo e’ benvenuto.