Venerdi mi sono ritrovato all’ennessima tavola rotonda su crisi economica ed impatto sulle settore delle telecomunicazioni. Gli organizzatori avevano l’intenzione di trasmettere positivita’ attraverso una sorta di sfilata di idee e soluzioni innovative messe nel mercato negli ultimi tre mesi del 2008. Tra le varie cose viste vi era un signore francese che da tempo vive in Italia, precisamente in provincia di Pisa. Questo signore ha creato un’azienda chiamata Freemax che offre servizi di telefonia mobile e fissa e di accesso ad Internet veloce usando una tecnologia chiamata WiMAX. Nella prima parte del 2008, l’autorita’ italiana per le comunicazioni ha rilasciato le licenze per il WiMAX per copertura nazionale e regionale. Uno degli intenti era di usare WiMAX per coprire aree non servite dalla banda larga. Il signor Freemax, lasciatemelo chiamare cosi’, usa WiMAX e lo usa a livello regionale. Come da lui sostenuto: “Sono un operatore WiMAX regionale”. Infatti, i suoi servizi, che partiranno nel 2009, serviranno utenti esclusivamente toscani. Il concetto del WiMAX regionale e’ interessante perche’ crea la possibilita’ di offrire banda larga in aree considerate non convenienti per i grandi operatori di telecomunicazioni. Recentemente, Franco Bernabe’, amministratore delegato di Telecom Italia, ha sostenuto la necessita’ di un connubio pubblico-privato per portare connessione ad altissima velocita’ in zone periferiche. La Basilicata e’ una di queste zone: un mercato non conveniente per i grossi operatori di telecomunicazioni. WiMAX offre un’alternativa a questo scenario. Un operatore lucano di telecomunicazioni che offre servizi voce e dati via WiMAX potrebbe personalizzare servizi per l’utenza lucana, creare occasioni di lavoro, minimizzare i costi di telecommunicazioni delle famiglie lucane. Il signor Freemax ci prova in Toscana, chi e’ il Freemax lucano?
Dicembre 8, 2008...11:22 am
WiMAX apre la via agli operatori regionali di telecomunicazioni
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