Ottobre 7, 2008...8:36 am

Il Comune di Brienza fa politiche per l’energia

Salta ai commenti

In un interessante e ben documentato rapporto di 49 pagine, il Comune di Brienza lancia il Piano di Indirizzo Energetico Comunale (PIEC). Come si afferma nell’introduzione del documento, il PIEC ha un puro indirizzo politico e dal punto di vista operativo fa riferimento ad i piani esecutivi classici di un Comune quale il Piano Regolatore ed altri regolamenti comunali. Nonostante questo il PIEC pone alla classe politica di Brienza ed ai burgentini degli obiettivi ardui, ma innovativi per una piccola comunità come quella di Brienza.

Per esempio il PIEC assume in ambito locale gli obiettivi del Protocollo di Kyoto in termini di emissioni e quelli stabiliti dall’Unione Europea per il 2020. Il PIEC si pone la sfida di promuovere le energie alternative e farne una risorsa primaria per il territorio. Il PIEC parla di sviluppo sostenibile come un mezzo per ridurre emissioni, ma anche come una opportunità economica sia in termini di formazione di nuove imprese e sia in termini di ottimizzazione dei settori industriali, agricoli e dei servizi già presenti nel territorio di Brienza. Il documento propone anche un’analisa quantitativa esaustiva del consumo energetico del Comune di Brienza e dei burgentini evidenziando dove e come il consumo può essere ridotto.

Definerei il PIEC del Comune di Brienza una innovazione politica. E’ un documento che costruisce un cammino per le politiche energetiche in ambito locale e che individua nello sviluppo sostenibile il nuovo paradigma politico per il governo dei nostri comuni nel futuro. A parte il mio entusiasmo nel leggere questo documento e le mie congratulazioni a chi lo ha redatto, spero che altri comuni seguano questa strada e che si guardi ad un piano energetico d’area, che il documento anche suggerisce tra le sue righe, chiamandolo piano energetico comprensoriale.

2 Commenti

  • lodevole iniziativa, dovrebbe esserci un piano simile per l’intero territorio della Valle del Melandro

  • lo sviluppo dei nostri territori deve passare nn solo attraverso la valorizzazione delle risorse paesaggistiche, storiche e culturali, ma anche pensando ed attuando delle politiche di sviluppo sostenibile.
    gli enti locali possono dare un sostanziale contributo pianificando un sistema territoriale che miri alla razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse nn rinnovabili, ma che abbia come fulcro l’incremento delle fonti rinnovabili.
    per fare questo si possono utilizzare i soldi del petrolio lucano, pensando che un giorno questa risorsa si esaurirà e cercando di far si che abbia i maggiori benefici possibili per la nostra regione.


Lascia un commento