Visto che siamo una regione produttrice di petrolio e considerato che è stata recentemente istituita la Società Energetica Lucana, non possiamo sottrarci al dibattito sull’uso del nucleare. Non credo al nucleare come energia verde. In parte forse lo è, ma poi se pensiamo alle scorie e all’acqua necessaria per raffreddare i reattori, allora forse no. Inoltre, non credo neppure che il nucleare posso garantire la dimunizione del 20% di emissioni di CO2 previste dal protocollo di Bali. Credo invece, e questo anche quello che spero di vedere dalla Società Energetica Lucana, in una strategica politica di sviluppo di fonti alternative diverse dal nucleare e petrolio: vento, sole, biomasse. Questo sta accadendo in altre parti d’Europa: Svezia (39.8% dell’energia prodotta con fonti rinnovabili), Lettonia (34.9%), Finlandia (28.5%), Austria (23.3%), Portogallo (20.5%), Germania (14%). Sull’argomento v’invito anche a leggere un intervista a Jeremy Rifkin.
hhttp://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/ambiente/rifkin-idorgeno-italia/rifkin-energia/rifkin-energia.html
Giugno 7, 2008...12:59 pm
Energia e sviluppo sostenibile
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1 Commento
Giugno 9, 2008 alle 1:25 pm
In Italia si parla sempre di produzione di energia, ma esiste una risorsa energetica assolutamente sconosciuta agli italiani e del tutto gratuita: il risparmio energetico.
ANPA, International Project for Sustanaible Energy Paths, “La risorsa efficienza”, 1999
vedi anche:
http://www.fuci.net/component/option,com_docman/task,doc_download/gid,103/Itemid,41/
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…una popolazione che basa la sua economia su combustibili non rinnovabili sta vivendo da parassita, sul capitale invece che sul reddito. Questo stile di vita non può durare a lungo e potrebbe quindi essere giustificato soltanto come espediente esclusivamente temporaneo. Dal momento che i giacimenti di combustibili non rinnovabili (carbone, petrolio e gas naturale) sono distribuiti sul pianeta in modo particolarmente diseguale e senza dubbio limitato nella quantità, è chiaro che il loro sfruttamento con una velocità sempre crescente è un atto di violenza contro la natura che non può che portare inevitabilmente alla violenza contro gli uomini.
Ernest Friederich Schumacher
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