“Sarà firmato domani 4 giugno alle ore 10.30 nella Sala dell’Arco di Palazzo di Città dai Sindaci di Potenza, Anzi, Avigliano, Brindisi di Montagna, Picerno, Pietragalla, Pignola, Ruoti, Tito e Vaglio di Basilicata il documento di sintesi per la redazione del Piano Strutturale Metropolitano dell’hinterland del Potentino.
Il documento nasce da uno studio redatto dal tavolo tecnico cui partecipano rappresentanti di tutti i Comuni, coordinato dall’architetto Di Vito del Comune di Potenza con consulenti i Professori Campos Venuti e Federico Oliva.” (Fonte: Basilicatanet). Nell’articolo pubblicato da Basilicatanet si parla di un piano che mira ad uno sviluppo armonico e omogeneo dell’area. Spero che quest’armonia ed omogeneità non sia centrata esclusivamente su Potenza come centro dell’universo con i piccoli satelliti intorno che ruotono a suo beneficio. Con questo credo che Picerno, come gli altri piccoli comuni, debba identificare un proprio ruolo e funzione all’interno dell’area metropolitana. Ed allora ritorna la domanda che più volte è stata ripetuta su questo blog: quale visione per Picerno nel lungo periodo? quale dev’essere la natura, la struttura e la funzionalità di Picerno tra dieci anni all’interno dell’area metropolitana? Credo che queste siano anche le domande che le forze politiche, che si candideranno a guidare il paese alle elezioni del 2009, dovranno provare a rispondere.