Il governo chiama la Corte Costituzionale per controbattere alle leggi regionali varate in Basilicata, Campania e Puglia che negano la possibilita’ di costruire centrali nucleari sui propri territori. Che si puo’ pensare? Sicuramente che la Basilicata piace a Scajola, ma non per le bellezze, ma per metterci un paio di centrali. Il ligure si dice tra se e se: “600,000 e poco piu’ persone, perdiamo sempre le elezioni, rotta che rotta, meglio la Basilicata che la Lombardia.” Non credo che Scajola si perda in ragionamenti piu’ complicati. C’e’ anche pero’ da dire che Scajola al nucleare ci crede sul serio e suppongo che anche una parte del centro-destra lucano crede che il nucleare puo’ essere una risorsa piu’ che una minaccia. Ed e’ ovviamente una posizione legittima, ma discutibile. Questa decisione del governo fornisce quindi pane per la campagna elettorale portando la questione energia al centro del dibattito: petrolio, nucleare, piano energetico, sviluppo sostenibile. Vediamo cosa ci diranno i nostri candidati.
febbraio 1, 2010
Il ritorno di Allam
Sembrava che tutto fosse rientrato nei ranghi, ma ad Allam non sara’ andato giu’ il tira e molla ed si e’ rifatto vivo, vivo, vegeto e candidato di un “terzo polo” come ci dice il Quotidiano della Basilicata. Ed adesso le cose si fanno ancora piu’ entusiasmanti: i locali De Filippo e Pagliuca, la novita’ Allam e qualcun’altro arrivera’, tipo il candidato dei Radicali. I Radicali, seppure hanno un deputato eletto in Basilicata con i voti del centro-sinistra, non hanno mai avuto molto seguito in terra lucana. La domanda che nasce spontanea e quella di difficile risposta invece e’: dove il candidato Presidente e fervente cattolico Allam andra’ a pescare i suoi voti? La lotta si fa religiosa!
gennaio 29, 2010
Un bel giornale “Il Quotidiano della Basilicata”
Alla fine, nel PDL e’ prevalsa la scelta locale, il candidato alla Presidenza della Regione e’ Nicola Pagliuca, gia’ contro Buccico. La caduta da Roma del candidato Presidente e’ svanita facendo ritornare alla realta’ un po’ tutti, coloro che guardavano ad Allam come ad una boccata d’aria fresca e chi invece pensava che si trattasse dell’ennesima ingerenza romana sulla politica lucana, cosa non nuova.
Ma in tutto il dibattere di questi giorni, mi piacerebbe cogliere un aspetto, forse per molti secondario, ma credo molto importante. Il Quotidiano della Basilicata ha fatto da sottofondo ad un interessante dibattito della politica lucana con i pungenti editoriali del Direttore, gli articoli provocatori e divertenti di Di Consoli ed i contributi di vari politici in interviste e pezzi propri come Nicola Buccico e Rocco Speranza per menzionarne due molto interessanti.
Per la prima volta, da molto tempo, mi e’ venuta la voglia di leggere un giornale locale. Quasi meccanicamente andavo sul sito del Quotidiano della Basilicata per leggere il nuovo commento e la nuova analisi. Si! E’ stato bello! In questi giorni il Quotidiano della Basilicata e’ stato un bel giornale.
E mi piace parafrasare il Direttore Paride Leporace in suo editoriale in cui difende la stampa libera lucana e la Basilicata dalle facili ed un po’ arroganti considerazioni che Curzio Maltese ha fatto qualche tempo fa su La Repubblica.
” Siamo convinti che fortificando robuste e autorevoli esperienze di stampa locale la nostra opinione pubblica potrebbe diventare adulta senza essere zittita da caste antiche e nuove. Proprio per questo ad un maestro del giornalismo come Curzio Maltese a nome dei nostri lettori ci sentiamo di dire: “Poco significativo sarà Lei e il suo sermoncino a Bersani. Non si preoccupi dei lucani che alla Basilicata ci pensiamo da soli”
gennaio 24, 2010
Il collante De Filippo, l’incertezza PDL ed a Picerno che tempo fa?
Mentre il centro-destra lucano è alla ricerca del suo condottiero per le elezioni regionali, il centro-sinistra da tempo ha trovato il suo elemento di apparente pace (perchè di guerre intestine irrisolte il centro-sinistra lucano ne ha viste a bizzeffe) nel Presidente De Filippo. Ed a Picerno come si vive questa fase?
Il centro-destra mi sembra in buona salute. Il connubio tra Forza Italia, rappresentata dal Sindaco Valeria Russillo, e AN, rappresentata dal Consigliere Regionale Antonio Tisci, sembra proseguire bene. Il caso Picerno è diventato anche un caso da seguire per il centro-destra. Alcuni comunicati stampa del Consigliere Tisci sullo stato del centro-destra lucano ed alcune iniziative del Sindaco Russillo suonano più o meno così: “A Picerno, una roccaforte della sinistra nei passati trent’anni, siamo riusciti a vincere. Vincere alle regionali non è cosa impossibile.”
Il centro-sinistra mi sembra rimasto nel suo stato fragmentato. Chi c’è in scena? Il gruppo “Sviluppo e Solidarietà” guidato da Mario Salvia, “Picerno Partecipata” che ha svolto di recente una iniziativa pubblica, il gruppo rappresentato dall’Avv. Manfreda. Se aggiungiamo a questo scenario la posizione di Saverio Riviello, oggi parte dell’UDC, abbiamo quattro gruppi d’opposizione. E quindi, all’elezioni regionali vi sono due possibilità. La prima è che ognuno farà campagna elettorale per il suo referente o partito di riferimento. La seconda possibilità è che qualche partito candidi una personalità locale per controbattere il candidato Antonio Tisci. Questa seconda possibilità, molto più accattivante della prima, può dare un significato locale alla competizione se la personalità candidata saprà raccogliere l’elettorato sparso del centro-sinistra in qualche misura. E per dimostrare che si sta lavorando per moderare i dissensi e creare coesione, questa candidatura dovrebbe venire dal PD, un PD che, così, mostrerebbe unità e s’assumerebbe la responsabilità di aprire una nuova fase di costruzione per il centro-sinistra picernese, responsabilità che è dei grandi partiti. Questa responsabilità può anche venire da qualche partito più piccolo, e sarebbe benvenuto, ma il percorso di coesione sarebbe più difficile.
gennaio 22, 2010
E Andrea Di Consoli continua ad illuminarmi
Il Quotidiano della Basilicata offre un’altra piccola chicca di Andrea Di Consoli. Questa volta lo scrittore lucano invita il possibile candidato del PDL, Magdi Cristiano Allam, ad evitare di candidarsi in Basilicata. Leggi l’articolo. La chiusura dell’articolo e’ particolarmente bella. E’ un nuovo tentativo di definire i lucani, magari meno poetico di quello che fece Leonardo Sinisgalli, ma molto piu’ pittoresco e che ben rappresenta chi siamo nella nostra quotidianita’. Eccola di seguito.
“Onorevole Magdi Cristiano Allam, stia a sentire un povero scrittore lucano che la Lucania la conosce bene: lasci perdere. Qui i problemi piccoli sono grandi e i grandi problemi sono piccoli. Qui, gratta gratta, siamo tutti parenti. Ci scanniamo tra di noi ma poi c’intendiamo benissimo, perché abbiamo un codice tutto nostro di saturnismo, di solitudini, di deliri di grandezza, di generosità, di colpi di testa che lei non capirebbe. Questa è una regione “moderna” ma con una struttura interna di tipo tribale. Qui siamo tutti matti (anche se con la testa a posto). Qualcuno le dirà che non è vero, ma si fidi: essere lucani è una cosa complicata, una cosa che per capirla non basta una vita, se lucani non si è. Qui 2+2 non fa mai 4. Qui 2+2 fa sempre 3, certe volte 2, certe volte 0. Qui la gente ora ride e ora si chiude in casa e non esce più. Questo è anche un popolo che tende all’infelicità, e l’infelicità, lei lo sa bene, è sorella della cattiveria. Chi glielo fa fare?”